Fiona, qual è stata la tua giornata più interessante durante lo stage?

Una giornata che non dimenticherò è stata quella in cui un signore sulla sessantina è entrato nel negozio con il nipote di 8 anni. Era la prima volta che il bambino veniva da noi e si vedeva che era nervoso: continuava a stringere la mano del nonno e a guardarsi intorno con occhi grandi e curiosi. Il titolare mi ha chiesto di preparare la postazione e di mettere il bambino a suo agio, così ho iniziato a parlargli, gli ho fatto vedere la macchinetta e gli ho detto che faceva solo un leggero ronzio, nulla di spaventoso. Dopo qualche minuto, ha iniziato a rilassarsi e si è seduto sulla poltrona. Durante il taglio, il nonno gli raccontava aneddoti divertenti di quando lui stesso veniva a farsi i capelli da giovane e ho visto il bambino passare dalla paura al divertimento. Quando il taglio era finito si è guardato allo specchio e ha detto: "sembro più grande adesso!" È stato un momento speciale, perché ho visto con i miei occhi come un semplice taglio di capelli possa diventare un'esperienza significativa non solo per il cliente, ma anche per chi lavora qui; ho capito che in questo mestiere non si tratta solo di forbici e pettini, ma anche di creare un ambiente di fiducia e accoglienza.
Fjona Grigor classe 3 A settore acconciatura scuola ENGIM Treviso.
Abbiamo chiesto un commento anche alla sua insegnante Prof. Laura Tiberi:
"La felicità non viene dal possedere un gran numero di cose, ma deriva dall'orgoglio del lavoro che si fa" (Mahatma Gandhi).
Engim da sempre prevede l'insegnamento delle Life skills perché sono fondamentali in un futuro contesto lavorativo: a parità di competenze tecnico professionali, verrà assunta la persona che è in grado di collaborare, mediare, risolvere conflitti e comunicare in modo efficace ed assertivo. L'attenzione che riversiamo sui nostri ragazzi, che li fa sentire "amati" oltre che "valutati" mostra i suoi frutti proprio durante l'esperienza di alternanza, in cui non basta più solo "saper fare" ma "saper essere".