Generazione Z: consigli per famiglie e giovani da Osvaldo Poli a Riccardo Camarda
Come accompagnare i ragazzi nella scelta del proprio futuro? Quale ruolo hanno genitori, educatori e istituzioni nell'orientamento delle nuove generazioni?
Sono queste alcune delle domande al centro dell'evento promosso da ENGIM Veneto, che ha riunito esperti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo della formazione per riflettere insieme sul delicato momento delle scelte scolastiche e professionali dei giovani.
Dalle interviste raccolte emerge un messaggio comune: orientare non significa indicare una strada predefinita, ma aiutare ogni ragazzo a conoscere sé stesso, riconoscere i propri talenti e trovare il percorso più adatto per esprimerli.
Lo psicologo e psicoterapeuta Osvaldo Poli ha invitato a guardare all'adolescenza con uno sguardo diverso, superando stereotipi e giudizi. L'adolescenza non è un problema da risolvere, ma una fase della crescita da comprendere e accompagnare. Per i genitori questo significa imparare ad amare i figli in modo nuovo, responsabilizzandoli nelle scelte e accettando che possano costruire un percorso diverso da quello immaginato dagli adulti. Educare significa infatti aiutare i ragazzi a diventare sé stessi, non a realizzare le aspettative degli altri.
Anche Riccardo Camarda giovane autore e formatore ha posto al centro il tema del talento e della passione. Dentro ogni giovane esiste un seme che attende il terreno giusto per fiorire. La passione non è qualcosa che si trova immediatamente, ma nasce dalla ricerca, dall'esperienza e dalla scoperta di ciò che ci fa sentire capaci e coinvolti. In un tempo in cui molti ragazzi guardano al futuro con incertezza e preoccupazione, diventa fondamentale trasmettere fiducia e la consapevolezza che ogni difficoltà può trasformarsi in opportunità di crescita.
Un ruolo decisivo è svolto dalle famiglie. Come ricordato da Fabio Menin Direttore unità organizzativa programmazione, gestione e formazione professionale e istruzione della Regione Veneto, l'orientamento coinvolge non solo gli studenti ma anche i genitori, che rappresentano uno dei principali punti di riferimento nelle scelte dei figli. Per questo la Regione Veneto ha sviluppato negli ultimi anni numerose iniziative dedicate all'orientamento, coinvolgendo oltre 60.000 persone tra giovani e famiglie. L'obiettivo è fornire strumenti per comprendere il sistema scolastico e formativo, leggere i cambiamenti del mondo del lavoro e sviluppare quelle competenze trasversali che oggi risultano sempre più importanti per affrontare il futuro. Tra queste, una in particolare: imparare ad imparare.
A raccogliere e rilanciare questi spunti è stato anche Valter Giacomini Direttore regionale ENGIM Veneto ETS, che ha sottolineato l'importanza di aiutare ogni ragazzo a individuare il contesto più adatto per valorizzare le proprie potenzialità. Ogni talento ha bisogno del terreno giusto per crescere. Per questo è fondamentale che famiglie e studenti conoscano le caratteristiche dei diversi percorsi formativi e possano compiere una scelta consapevole. Non esistono percorsi di serie A o di serie B: licei, istituti tecnici e formazione professionale hanno pari dignità. Ciò che conta è trovare la strada che permetta a ciascun giovane di sentirsi realizzato, motivato e felice.
Il filo conduttore emerso dagli interventi è chiaro: orientare significa accompagnare. Significa offrire ascolto, strumenti e fiducia affinché ogni ragazzo possa scoprire chi è, coltivare i propri talenti e costruire il proprio futuro con consapevolezza.
Una sfida educativa che coinvolge famiglie, scuole, istituzioni e territorio e che rappresenta uno degli investimenti più importanti per il benessere delle nuove generazioni.
