fbpx Umanità e inclusione dialogo tra i nostri studenti, Marco Rizzo e Lelio Bonaccorsi | ENGIM ospita a scuola Marco Rizzo e Lelio Bonaccorsi in dialogo con gli studenti
Unanità e inclusione il dialogo con Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso in ENGIM

Umanità e inclusione dialogo tra i nostri studenti, Marco Rizzo e Lelio Bonaccorsi

Il testo "Salvezza"  diventa esperienza educativa che si ritrova nel racconto delle molte storie su chi parte, lasciando alle spalle guerre, persecuzioni e miserie.

Un libro può aprire domande. L'incontro con gli autori può trasformarle in consapevolezza.

E così gli studenti della scuola ENGIM hanno vissuto un momento formativo di grande valore: un incontro online con Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, autori del graphic novel "Salvezza. A casa nostra. Cronaca di una famiglia del Sud".

Un’occasione rara e preziosa, che ha permesso ai ragazzi non solo di approfondire il testo letto in classe, ma soprattutto di dialogare direttamente con gli autori, porre domande, condividere riflessioni e confrontarsi su temi complessi e profondamente attuali.

Un libro che parla di accoglienza, integrazione e umanità

Salvezza è un racconto intenso e toccante che intreccia autobiografia e cronaca sociale.
Attraverso il linguaggio potente del graphic novel, Marco Rizzo racconta l’esperienza della propria famiglia che decide di accogliere in casa una giovane migrante. Ne nasce una storia vera, fatta di fragilità, incontri, paure, speranze e responsabilità condivise.

È un libro che parla di accoglienza concreta, di integrazione vissuta nel quotidiano, di relazioni che cambiano le persone. Un racconto capace di mettere al centro l’umanità prima di ogni etichetta, in piena sintonia con i valori che ENGIM promuove ogni giorno nelle sue scuole. 

Per gli studenti, poter parlare di questi temi insieme agli autori è stato particolarmente stimolante: la lettura è diventata dialogo, la storia si è fatta esperienza viva, capace di generare pensiero critico, empatia e consapevolezza.

In ENGIM crediamo che la scuola debba essere anche questo:
un luogo in cui i giovani possano confrontarsi con la realtà, imparare ad ascoltare, a fare domande e a costruire uno sguardo responsabile sul mondo.

Ringraziamo Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso per la grande disponibilità e per il tempo dedicato ai nostri studenti.
Momenti come questo rafforzano il nostro impegno educativo e confermano quanto sia importante mettere le persone e le relazioni al centro della formazione.

I giovani hanno bisogno di una scintilla che ne sviluppi la formazione consapevole ed ENGIM, come realtà educante sta raccogliendo questa sfida in tutte le sue scuole in Veneto.

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